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Le opinioni dei lettori

Recensioni di IL TEMPO DEGLI DEI

"Il romanzo "Il tempo degli dei" è scritto come fosse un Film d'azione, con una forte padronanza di linguaggio e dottrine soprattutto intinte nelle credenze Pagane norrene. Un Iliade moderna che si affianca ai nomi più blasonati della narrativa di genere. In un Pantheon gremito di dei Odino medita la punizione da dare ai suoi fedeli aiutanti. Che accorsi in aiuto dell'umanità in un momento difficile per essa, scatenano ilari situazioni che convergono verso la Seconda Guerra Mondiale. È bastato poco per innescare l'indole autodistruttiva degli umani mortali. Così Loki, Tyr, Thor, Balder e gli altri assistono ad Asgard davanti al furente Odin. Attendendo la giusta punizione. Intanto sulla terra c'è chi vuole fare chiarezza, in un susseguirsi di action mozzafiato, in un escalation di avvenimenti che decideranno il futuro della specie, personaggi variegati e zone cruciali della geopolitica, stanno muovendo le pedine di una scacchiera infuocata e ad alta esplosività. Quanto le religioni hanno contato nelle scelte? Quanto contano oggi? E se le cose fossero andate diversamente? Avremmo un presente ed un futuro migliori? Questi i presupposti di un notevole romanzo per chi vuole emozioni forti. Reali. Ma ricordatevi sempre che si tratta di Fiction...!" (Saro Messina)

"Ciao Giovanni ! ... Sinceri Complimenti !! .... ho da pochi giorni terminato di leggere la tua seconda "fatica" letteraria .... "IL Tempo Degli Dei" ritengo che davvero sia un gran bel libro .... Ha la forza di coinvolgerti sin dalle prime pagine .... e' come se il lettore fosse parte della storia che il libro racconta .... e poi , comunque fa porre al lettore alcuni quesiti .... Anche se è una storia di fantasia, non lascia il lettore indifferente .... Consigliato , anzi consigliatissimo ....."  (Maurizio Gallucci)

"Ho avuto la fortuna, oserei dire l'onore, di essere stata la prima lettrice del romanzo "Il tempo degli dei".  La genialità della trama era chiara fin da subito, ma è solo dal secondo capitolo in poi che la passione mi ha legata a questo libro, che posso affermare essere uno dei più belli che io abbia letto negli ultimi dieci anni. Avvincente  e originale, trascina il lettore in un mondo di azione e riflessione, riesce a portare la mente in uno stato di coinvolgimento tale che a tratti diventa quasi fisico, nel senso che sembra di essere all'interno della storia perdendo quasi i riferimenti spazio temporali reali. Questo libro scritto in modo fluido e scorrevole, racchiude più di un potenziale: è magico, surreale, ma al tempo stesso tangibile e concreto perché  affonda negli archetipi e nella natura umana con precisione quasi chirurgica ma al contempo con naturale leggerezza. A mio avviso questo libro merita un successo planetario e meriterebbe a pieno titolo di essere trasformato in un film. Ci sono libri che ognuno di noi dovrebbe avere in casa, quei libri che si leggono e rileggono nel corso della vita senza stancarsi mai. Il tempo degli dei è senz'altro uno di questi." ( Isabella Fonsati)

"Complimenti all'autore di "Il tempo degli dei". Libro letto in 4 giorni. Bellissimo" (Luciana Colombo)

"Ancora non ho trovato un aggettivo che possa descrivere quanto sia bello questo libro, "Il tempo degli dei"...un mix di verità, mitologia, fantasia. .Un libro che merita di essere scritturato per diventare un Film..Scritto e raccontato in maniera molto chiara e perfettamente..Mentre lo leggevo non sono mai caduto nella noia..ANZI..quando dovevo interrompere la lettura, per vari motivi, non vedevo l'ora di ritagliarmi un po' di tempo per rituffarmi nella lettura. ..COMPLIMENTI VERAMENTE DI CUORE. ..GRAZIE GIOVANNI."(Jason Piazza)

"Dopo aver chiesto all'autore se il suo romanzo IL TEMPO DEGLI DEI fosse inquietante come i racconti di GLI OCCHI DI BRYAN ed dopo aver ricevuto un diniego, mi sono avventurata nella lettura. Ho trovato la trama molto coinvolgente e non scontata. Ho preferito l'intreccio che riguarda la Santa Sede, piuttosto che le divinità norrene, almeno per la prima parte. Sicuramente però, quando si arriva ai giorni nostri, i due filoni della narrazione si intrecciano più strettamente e anche ciò che all'inizio poteva sembrare fantasy si trasforma quasi in realtà. Ne consiglio la lettura, è molto attuale e fa pensare; non è puro intrattenimento ma sicuramente intriga."(Cristina Ciceri)

"Conosco Giovanni da tantissimi anni e scoprirlo scrittore è stata una sorpresa molto piacevole. Con "Gli occhi di Bryan" mi aveva già stupito e coinvolto tantissimo, infatti l'ho divorato; un genere che amo in modo particolare, scritto molto bene e in maniera assai scorrevole. Mi è dispiaciuto finirlo... Anche "Il tempo degli dei" è fenomenale; e ho scoperto tanti particolari legati al mondo degli dei norreni, che non conoscevo. Incredibili le descrizioni molto dettagliate dei luoghi geografici, sembra di essere proprio lì." (Laura Colombo)

"Il libro é scritto molto bene, la storia ha intrecci davvero avvincenti, la narrazione é molto ricca di dettagli che fanno davvero immedesimare il lettore. Intenso in ogni sua pagina, mi é piaciuto molto anche per le riflessioni che vengono sollecitate dalla storia stessa. Lo consiglio incondizionatamente." (Marina Superti)

"Avventura millenar-politeistica, "Il Tempo Degli Dei" trascina il lettore attraverso le viscere più segrete delle grandi religioni organizzate, scoprendo i lati deboli della loro supposta arrogante unicità, e dalla constatazione dell'attuale degrado morale e politico fa scaturire il rimpianto delle primitive divinità nordiche. Centrato per il gusto degli appassionati di cartoons e di videogiochi,  appassiona anche gli estranei a tale genere alternando riflessioni spirituali e politiche con ben costruiti colpi di scena che trascinano il lettore in una crescente suspence fino al trionfo finale del lato più umano della divinità. Al termine della lettura si aspetta il seguito." (Federico Stoppato)

"Ciao Giovanni, ho letto il tuo libro. Che dire? Complimenti!!!! La trama è avvincente, intrigante e ricca di suspense, la lettura è scorrevole ed il libro si legge tutto d'un fiato. Grande capacità descrittiva, dei personaggi e dei luoghi, con interessanti richiami storico-religiosi, sintomo di un ottimo studio, oltre che di una sapiente scrittura. Sei un bravo narratore e la tua penna è molto accattivante. Continua così. Io sono diventato un tuo fan!" (Carlo Lalumera)

"IL TEMPO DEGLI DEI", il tuo libro, l'ho divorato in due giorni. Mi è piaciuto moltissimo e ti faccio ancora una volta i miei complimenti."(Daniela Romano)

"IL TEMPO DEGLI DEI è un thriller adrenalinico, che cattura il lettore fin dalle prime pagine. Al tempo stesso, fa riflettere per i temi universali che affronta. Il che non guasta per un romanzo che comunque vuole essere fiction e suspense allo stato puro. Dan Brown, hai in Giovanni Magistrelli un nuovo avversario!" (Betty Ricotti)

"“IL TEMPO DEGLI DEI” è un romanzo appassionante e coinvolgente che induce alla riflessione. Caratterizzato da un ritmo narrativo estremamente dinamico e incalzante, cattura il lettore e lo proietta nella storia con l’efficacia di un film di azione. La vicenda si snoda su tre archi temporali differenti fino a giungere ai nostri giorni in cui si svolge il sorprendente epilogo. Ho particolarmente ammirato la capacità dell’autore di trattare tematiche importanti in maniera estremamente piacevole e fruibile da tutti. Ne consiglio la lettura anche per approfondire la conoscenza di quegli aspetti della nostra esistenza che assumono una valenza fondamentale soprattutto nel particolare periodo storico che stiamo vivendo. Un libro per capire la storia. Un libro per capire noi stessi." (Stefania Romito)

"Il sacro potere dell'immaginazione permette di creare ponti, cattedrali e nuovi territori, al di la' del tempo e dello spazio. Il romanzo Il Tempo Degli Dei di Giovanni Magistrelli compie questo volo pindarico permettendoci di vivere la realta' alternativa dell'interventismo avventuroso degli dei di epoca e nordica memoria e la reazione dell'umano potere temporale, con scorrevole leggibilita' nel piu' classico stile anglosassone e voglia di approfondimento confinante col filosofico che ogni europeo dedito alla ricerca ha in se'. Un mix degno di un viaggiatore quale e' Giovanni Magistrelli." (Davide Foschi)

"Il libro mi è piaciuto per la trama avvincente, che mi portava a restare sulle pagine, per vedere come andava a finire e perché è ben scritto. I personaggi sono ben descritti, anche se ho sentito la mancanza di una ‘legenda’ per capirli meglio e ricordarmeli durante la lettura; ho notato anche la precisione di molti particolari tecnici, ma poca sugli apparecchi a cui era collegato il manipolo di ‘ipervedenti’: era voluta per aumentarne il mistero? E poi anche il ‘peso’ di una sola delle religioni colpevoli di allontanarci dalla verità. Nel complesso il libro me lo son goduto." (Andrea Quadrani)

 "Ho letto il libro, molto interessante, la storia con  i suoi personaggi molto particolari mi ha avvinghiato sino alla fine. Racconti già letti,  ascoltati, che mi hanno sempre interessato e fatto pensare molto e ai quali non ho mai saputo dare una risposta definitiva, ..come nel libro nel quale tutto rimane sospeso,,, il mistero continua...    al prossimo. Aspetto il seguito." (Fiorenza Orseoli)

"Giovanni,veramente complimenti per il tuo libro"Il Tempo degli Dei"! L'ho letto in nemmeno due giorni, non riuscivo a staccare l'attenzione...trama avvincente che non ti lascia fiato...dovevo assolutamente proseguire per scoprire cosa sarebbe accaduto nelle pagine successive! La sensazione unica di essere all'interno della storia, come nei migliori film d'azione! La storia apre degli interrogativi importanti sulle religioni: quante cose ci hanno nascosto e ci nasconderanno ancora per riuscire a preservare il loro status? E questo te lo dico da cattolica!!! Aspetto con ansia la tua nuova fatica letteraria. Ancora complimenti vivissimi." (Simona Stancari)

"Un libro che è riuscito fin dall'inizio a incuriosirmi, scorrevole nella lettura, con personaggi, situazioni e colpi di scena che mi hanno divertito, emozionato, ma anche fatto riflettere sui problemi e le possibilità della razza umana" (Lorena Boari) 

"Consiglio a tutti i miei amici la lettura di questo libro straordinario e finalmente originale!!! "Ma chi saranno mai questi Dei?" Mi sono domandata quando ho iniziato la lettura di questo illuminante libro. Da quel momento ogni pagina è stata una sorpresa. ...Capitoli avvincenti e vincenti. Questo testo, scritto in maniera superlativa dall'autore, apre la mente. Sprona al ragionamento. Esce da ogni schema e condizionamento. Tutto può succedere. Il bene nel male e il male nel bene. Ogni pagina smaschera volti e storia. Consigliato all'ennesima potenza!!!Grazie!" (Licia Gheri)

"Libro con fondo storico. Avvincenti le situazioni che il prete  vede attraverso  gli dei che segnano il dopoguerra in un mondo in ricostruzione. Bellissima sensazione di essere li, di vivere quelle storie purtroppo accadute e così ben descritte.Personaggi misteriosi, i quali ti sembra di aver conosciuto da sempre. Un prologo un poco impegnativo, per nomi e discendenze ma poi il libro scorre in un soffio, da leggere comodi in poltrona davanti ad un cognac e cioccolato. Intrigante e coinvolgente." (Simona Beretta)

"IL TEMPO DEGLI DEI... bellissimo libro! Trama coinvolgente, carica di suspense e colpi di scena. Non riesci a smettere di leggere! Bravo Giovanni, mi hai stupito!" (Elena Cattaneo)

"Dopo aver letto "Gli occhi di Bryan" ho deciso di iniziare la lettura del nuovo lavoro di Giovanni Magistrelli "Il tempo degli Dei". Premetto che il genere non è uno dei miei preferiti, quindi all'inizio ero un po' perplesso. Mi sono quasi subito ricreduto in quanto ho trovato il libro talmente particolare (in senso positivo, ovviamente) che le mie perplessità iniziali sono subito sparite. Non è mai noioso, scontato, la storia è a dir poco stupefacente. Quello che mi è piaciuto (è una mia impressione personale) è che nonostante ci siano dei chiari riferimenti al mondo attuale potrebbe essere ambientato in una società del passato o del futuro. E questo è, secondo me, un ingrediente del libro che lo distingue. Infine la trama : complimenti a Giovanni per l'aver elaborato un intreccio cosi' complesso ma senza far mai perdere il lettore nei meandri della trama. La storia mi ha fatto molto riflettere (penso non solo me) e pone molti interrogativi su come è governato il mondo. Ancora i miei complimenti a Giovanni, aspetto con ansia il suo prossimo lavoro che uscirà a breve." (Paolo Lombardi)

"Il libro dell'alpino Giovanni? Sì, mi è piaciuto. Vedi il numero delle pagine da leggere e parte lo sconforto e poi, in un batter d'occhio, l'hai finito. Ti sembra quasi di aver letto del "nulla", invece si raccontano tanti eventi.......fantasia, mitologia, contemporaneità, falsa ideologia, follia umana, capacità di leggersi, e a volte anche di capirsi..... La lettura è scorrevole, piacevole, intrigante e ti spinge a leggere quella paginetta in più ogni sera prima di spegnere la luce. Che dire, beh complimenti e aspettiamo il prossimo :-)" (Emanuela Bazzoli)

 "Un fantathriller mozzafiato quello che ci regala Giovanni Magistrelli: un ritmo rapido e incalzante accompagna il lettore in mondi paralleli che spaziano dalla realtà del nostro a un aldilà popolato da dei che le nostre culture hanno relegato nel mondo della fantasia e del mito, in una fusione che si fa più affascinante e intrigante a ogni pagina che scorre. In scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, nascosta da sempre dietro ogni convinzione religiosa che l’uomo ha prodotto per consolarsi e darsi spiegazioni del mondo e delle cose: le grandi religioni monoteistiche si troveranno a confrontarsi con qualcuno che metterà a soqquadro ciò che è stato predicato per millenni, rischiando di travolgere il mondo in una tragica fine. Quel Ragnarok che, nella mitologia Norrena (la religione precristiana dei popoli anglosassoni e scandinavi), indica l’ultima battaglia tra le potenze della Luce e dell’Ordine del dio Odino, e quelle delle Tenebre e del Caos, guidate da Loki: se il mondo conosciuto verrà distrutto come e chi potrà salvare gli uomini che peraltro si stanno annientando tra loro? E chi rigenererà quel mondo dalle sue macerie? E chi o cosa lo salverà? Ha l’anima del viaggiatore Giovanni Magistrelli, di chi sa com’è fatto il mondo, lo conosce bene e ne passa le atmosfere con leggerezza e competenza: così può dare a “Il tempo degli dei” quel quid che apre la visione del lettore, lo conduce sulle ali dell’immaginazione con una velocità rara e anche molto divertente, perché mai disgiunta da un pizzico di humor e di leggerezza, con penna disinvolta e abile. I personaggi appaiono e scompaiono dalla scena, materializzandosi o smaterializzandosi, in un turbine di eventi e di movimenti. Sono papi, statisti, re, i potenti del mondo che si alternano e poi si incontrano con gli dei del Pantheon Norreno. Se l’avvio della storia è molto serio, perché il mondo è sempre più travolto dalla violenza, in un crescendo dopo la fine del Novecento, dopo l’11 settembre e i continui attentati terroristici dei nostri giorni che sembrano sempre più sconvolgenti, la storia fantastica si insinua con agilità nella trama, regalando al lettore qualche ora di impagabile sogno e magia, proprio quello che ci vuole per staccarsi dalla durissima realtà dei nostri giorni. Consigliato assolutamente… in attesa del prossimo libro di questo interessante scrittore." (Tiziana Viganò)

“'Per non smettere mai di porsi domande.' Per chi come me, è sempre stato affascinato dalle teorie che esulano da quello che ci viene insegnato e ahimè inculcato fin da bambini, per chi spesso non accetta teorie imposte solo perché sono scritte sui libri storici. Questo, in particolare, fa riflettere sul ruolo odierno e passato delle religioni monoteiste (Cristianesimo, Ebraismo ed Islam), un romanzo fantasy-thriller molto piacevole da leggere, con un tipo di scrittura semplice e discorsiva, volta a far incuriosire ed appassionare il lettore alla storia ed ai personaggi. Inizialmente si possono apprezzare le descrizioni molto precise, tanto che può sembrare tutto realmente accaduto. Ci si ritrova, ad un certo punto, a divorare le pagine una ad una per scoprire come ogni capitolo si chiude. Si va così a conoscere Odino, il Dio norreno per eccellenza, creatore dei sette mondi e di tutto ciò che esiste, assieme i suoi figli Thòrr, Baldr, Tyr e Loki… E dunque, cosa succederebbe se l’unico e vero Dio decidesse di fare la sua comparsa sulla Terra, in mezzo a noi?" (Federico Glassiani)

Recensioni di GLI OCCHI DI BRYAN

"Ve lo consiglio, "Gli occhi di Bryan" è scritto benissimo e alcuni racconti sono davvero degni di un maestro del thriller! Da acquistare, subito! " (Isabella Fonsati)

"Il libro "Gli occhi di Bryan è stata una piacevolissima scoperta, una serie di racconti pieni di suspense. Scrittura fluida e storie accattivanti, copertina magistrale. Consigliatissimo! " (Marina Superti)

"Davvero piacevole da leggere! L'ho preso incuriosito dal titolo, "Gli occhi di Bryan", ed e' rimasto troppo in coda di lettura, davvero scorrevole e piaveole. Attendiamo il prossimo libro!"(Domenico Martini)

"Racconti preferiti di "Gli occhi di Bryan"? La caccia, San Valentino (ho pianto), La scala e Gli occhi di Bryan, ma sono tutti belli" (Laura Colombo)

"Sto leggendo "Gli occhi di Bryan". Mi piace molto, i racconti sono uno piu' bello dell'altro. Complimenti!" (Giovanna Somaruga)

"Veleggia lontano e con agile prosa la fantasia di Giovanni Magistrelli, traversa l'oceano in cerca di Alfred Hitchcock e di Stephen King e si addentra in un' America del midwest suburbano, in the middle of nothing, dove forze oscure governano la volontà, le capacità ed il destino di individui qualunque, talvolta vittime talvolta carnefici di incredibili avvenimenti.  Non si annoia il lettore travolto e sorpreso dai micidiali meccanismi che agitano gli spiriti ed i corpi di uomini, seppur puntigliosamente dotati di nome e cognome, totalmente banali e sconosciuti perfino a se stessi. Complimenti per "Gli occhi di Bryan" e auguri per la prossima prova!"  (Federico Stoppato)

"Ho ricevuto il suo libro "Gli occhi di Bryan". Essendo molto curioso ho cominciato a leggerlo immediatamente. Complimenti, davvero !  Ricca immaginazione, stile chiaro che spinge a continuare la lettura. Per di più, non essendo l'italiano la mia lingua madre, anche se la capisco perfettamente, sto imparando e migliorando la mia conoscenza della sua lingua. Credo che andrebbero bene per essere trasposti in una serie televisiva." (Christian Dewerchin)

"Volevo dirti che ho letto metà del tuo libro "Gli occhi di Bryan" ma visto che la mia lettura è propedeutica per la notte l'ho momentaneamente lasciato perché poi non riuscivo ad addormentarmi, quindi complimenti: effettivamente i racconti sono inquietanti. Quello che mi è piaciuto di più per ora è stato "Ombre" mentre quello che non mi ha fatto dormire è stato il racconto "Onoranze funebri." (Cristina Ciceri)

"Anche se non è il mio genere, ho trovato "Gli occhi di Bryan" originale, fantasioso e curioso." (Laura Vellani)

"Ho letto il libro di Giovanni "Gli occhi di Bryan" e mi è piaciuto molto. Ho deciso di comprarlo attirato dalla copertina e dal titolo. A me personalmente piacciono i racconti e questa è stata quindi una cosa che mi ha attirato. E' un libro che si legge velocemente, scritto in modo molto scorrevole, mai noioso o prolisso, nel complesso l'ho trovato molto piacevole. I miei complimenti a Giovanni e aspetto il prossimo." (Paolo Lombardi)

"Ho letto "Gli occhi di Bryan" con piacere è l'ho trovato molto "Edgar Allan Poesco" (è un complimento!). Acquisterò e leggerò sicuramente anche il prossimo."(Francesco Barbieri)

"Conosco Giovanni di persona e lo stimo tantissimo. Il suo primo libro "Gli occhi di Bryan" è a dir poco eccezionale. Fantastico. Questo libro è ricco di suspense e di colpi di scena eccezionali. Mi ha entusiasmato tantissimo. Hai risvegliato in me la voglia di leggere. Complimenti. Non vedo l'ora di tuffarmi nella lettura di Il Tempo Degli Dei. Sicuramente ne resterò estasiato. Grazie Giovanni."(Jason Piazza)

Recensioni di I VOLTI DELL'APOCALISSE

"I volti dell' Apocalisse " ... questo nuovo romanzo è spettacolare! Pieno di suspense e adrenalina, un vero capolavoro thriller. Complimenti!!!!" (Laura Colombo)

"Libro magico. Ieri ho ricominciato a leggerlo e oggi l'ho finito nonostante le 400 pagine. Un'emozione continua. Un.libro speciale che rimane nel cuore." (Isabella Fonsati)

"I Volti Dell'Apocalisse. Un destino non facile per l'ex ispettore di polizia Ribe Daverio. Una serie di delitti, terrorismo, una storia d'amore. Questo libro  mi ha tenuto incollata tra le righe. Anche se non è il mio genere, mi è piaciuto molto e ne consiglio la lettura. Complimenti Giovanni! Veramente una bella storia. Siamo tutte un pò Ribe, in fondo." (Imma Di Lorenzo)

"Gli aspetti peculiari dell’ultima fatica letteraria di Giovanni Magistrelli sono emersi fin dalle prime battute. L’imprevedibilità dell’intreccio, la tensione costante e l’importante messaggio esistenziale che il romanzo veicola. L’enigmatica e intrigante eroina, protagonista del libro, l’ex Ispettrice di Polizia Ribe Daverio, è il ritratto di una donna che agisce sempre e comunque per amore di giustizia. Lo stesso senso di profonda giustizia che pare guidare le mani dell’assassino. Una figura misteriosa la cui sofferenza emerge fin dalle pagine iniziali di quello che sembra essere un diario-confessione. Il romanzo è contraddistinto da una particolare struttura narrativa caratterizzata da un’alternanza strutturale in prima e in terza persona. La prima persona connota le pagine diaristiche le quali si contrappongono a un racconto narrato in terza persona che identifica il resto della narrazione. Una dicotomia che evoca i due aspetti estremistici della vita: il Bene e il Male. Bene e Male che nel romanzo di Magistrelli, secondo nel suo percorso letterario dopo il successo di “Il tempo degli dei”, non sono chiaramente contrapposti. Non vi è, quindi, un netto confine tra questi due elementi estremi. Un romanzo in cui il Bene e il Male si confondono, dal quale emerge il ritratto di una donna che non tradisce mai se stessa e che riesce ad essere positiva anche nella sua negatività. Un particolare plauso va all’autore il quale, con indubbia efficacia, è riuscito nel complesso compito di calarsi negli scavi più profondi della psicologia femminile riuscendo a rappresentare un personaggio che si contraddistingue per la sua originalità. E originale è anche il ritratto della città di Milano che emerge dalla penna dell’autore. Una Milano osservata nei suoi lati più inquietanti e misteriosi. Un libro che si legge come un film e che si vive come la realtà in quella che sembra essere una metafisica dell’anima." (Stefania Romito)

"I Volti dell'Apocalisse è un romanzo avvincente e non scontato. La trama coinvolge, i tratti dei personaggi sono ben delineati, Milano è riconoscibile. Ho molto apprezzato il doppio binario delle narrazione e non penso che la possibilità di un attacco terroristico come quello descritto, magari in scala più limitata, sia molto lontano da una possibile e non troppo remota realtà. Avrei forse limitato i battibecchi tra i due protagonisti e le considerazioni politiche e morali concentrandomi più sul lato dell'intreccio che però è ben orchestrato. Un libro che si legge volentieri e a tratti sembra la trama di un film."(Cristina Ciceri)

"Libro finito. Devo dire che stavolta mi è proprio piaciuto. E' nel mio stile. Pensavo un finale diverso. Ma comunque bello."(Stefano Tronconi)

"Tra tutti i thriller che ho letto, questo è uno dei più avvincenti, ricco di suspence ed emozioni, con una trama intrigante, un libro che si legge tutto d'un fiato , ti tiene incollato al testo dalla prima all'ultima pagina, lo consiglio vivamente. Complimenti all'autore!!" (Marina Superti)

"Esplodono passioni violente e le loro conseguenze ricadono sui personaggi del nuovo libro di Giovanni Magistrelli “I volti dell’Apocalisse”. Nemesi, dea della vendetta, della collera, dell’indignazione, colei che distribuisce una giustizia che compensa i torti subiti, vola sulle pagine di questo thriller appassionante dove un feroce assassino porta a compimento la sua serie infernale ispirandosi ai gesti dei sette Angeli dell’Apocalisse. La protagonista, ex ispettore di polizia espulsa dopo un omicidio, è Rigoberta “Ribe” Daverio, una donna anticonformista e libera, che non viene a patti con i suoi principi di giustizia, anche se questi la mettono fuori dalle regole. Le sue intuizioni condurranno verso la giusta via il commissario Stefano Sanna che dirige l’azione. L’assassino si racconta nelle pagine del diario: rivela i particolari dei suoi raccapriccianti delitti, la lucida follia che lo spinge all’azione più cruenta, piange il suo inestinguibile dolore. Amore e odio portati agli estremi: difficile condannarlo, nonostante i suoi crimini, difficile districare il Bene dal Male giudicando le sue colpe. Un feroce progetto, più vasto, coinvolge i due poliziotti in una storia che procede in parallelo all’indagine sul killer dell’Apocalisse, una doppia indagine, una corsa contro il tempo per fermare una seconda Apocalisse: Ribe e Stefano, che all’inizio devono fermarsi davanti all’incomprensibile, si divideranno poi il compito di trovare la soluzione ai due enigmi fino alla catarsi finale che avrà il compito etico di pulire la città, e simbolicamente il mondo, da ciò che inquina la società attuale, dalla politica corrotta all’economia dominante, dalle religioni che ottenebrano le menti alle ingiustizie. Sullo sfondo una Milano descritta nei dettagli da chi la conosce bene: l’azione si svolge rapidissima e incalzante percorrendo le vie della città. “I volti dell’Apocalisse”, un libro coinvolgente, che dispiace lasciare per dedicarsi ad altre occupazioni, che si legge senza scollare gli occhi dalle pagine dove una prosa scorrevole e veloce, dal ritmo che toglie il respiro conduce fino all’esplosivo finale: meglio prendersi alcune ore di relax in poltrona, senza essere disturbati per districare il doppio enigma. Non ci sarà un sequel dopo questo finale, il cerchio si chiude senza sospesi, la Nemesi ha lavato il mondo e apre alla nuova vita che nascerà. Dopo il thriller “Il tempo degli dei”, altrettanto appassionante, Giovanni Magistrelli ci regala di nuovo un libro di valore: siamo in attesa del prossimo, che è già in cantiere!"(Tiziana Viganò)

 

"I volti dell'Apocalisse di Giovanni Magistrelli. Ho letteralmente divorato questo thriller!!!! Mi ero incuriosita leggendo la trama ma mai mi sarei aspettata un contenuto così bello, meraviglioso.... Un thriller dal ritmo incalzante, una storia che tiene col fiato sospeso, fino alla fine! Ho adorato la protagonista, l'ex ispettore di polizia Ribe, donna dalle innumerevoli qualità. Ma ho parteggiato anche per il killer! La storia ambientata a Milano è ben pensata, ben scritta e articolata. Per niente scontata. Un thriller che non si dimentica, sono rimasta incollata a questa storia che mi ha fatto emozionare tantissimo. Non posso entrare in dettagli perché non voglio anticipare nulla, ma per gli amanti di gialli/thriller questo romanzo è imperdibile. Io non lo dimenticherò, un thriller degno di nota. E poi come si fa a dimenticare un thriller che è riuscito ad emozionarti fino alle lacrime?! Impossibile. Consigliato vivamente. Provare per credere. Grazie Giovanni!" (Giusy Sicari)

"Ho letto “I volti dell’Apocalisse” in pochi giorni perché la storia è veramente avvincente: intreccio ben costruito, tempi giusti e personaggi non banali. Ribe è la protagonista assoluta, un po’ dura, sembra voler mantenere sempre una certa distanza dalla sua stessa vita. Ma non può sottrarsi all’amore: nei confronti di un uomo, per la vita che vince anche nelle situazioni più estreme, per la giustizia.. Complimenti Giovanni, un bel libro da leggere tutto d’un fiato!" (Tiziana Serini)

"“Nulla di quello che c’è là dentro ha a che fare con il diavolo. Non esiste il diavolo. È solo uno specchio per nascondere la malvagità del genere umano.”Interessante, vero? Un bel punto di vista sull’esistenza del diavolo, che tanto spesso è servito a deresponsabilizzare il genere umano dal prendere coscienza che l’impulso a fare il male e a distruggere è all’interno del suo animo, e non proviene da un non ben identificato spirito abbigliato con forconi, zoccoli, coda e profumato di zolfo. E’ una delle tesi che riposano nascoste al di sotto dell’ultimo libro di Giovanni Magistrelli, I volti dell’apocalisse. E’ il suo terzo libro, dopo una produzione narrativa varia e di lungo esercizio: la scrittura, per Giovanni, è un amore di ragazzo portato avanti con cura, anche se non sempre in modo costante. La sua passione è visibile nella struttura complessa di questo libro, dedicato ad esplorare l’Apocalisse nei suoi volti, sia pubblico, sia privato. L’apocalisse e l’inferno, per quanto nascosti e tenuti accuratamente a bada, con fatica, esistono nella vita dell’ex-ispettore di polizia di Milano Rigoberta Daverio, detta Ribe. Bella, forte, intuitiva e brillante, vede la sua vita privata e lavorativa spezzarsi un maledetto giorno di tre anni prima, quando un nigeriano s’introduce in casa e uccide la madre di lei, forse per una rapina degenerata. Ribe non riesce ad arrivare in tempo per salvarla, ma si scontra con il suo assassino in modo feroce, disperato. Il trauma risulta nella sua perdita dell’amata madre e del distintivo di poliziotta. Tenace e combattiva, Ribe si ricostruisce una vita come investigatore privato, e sprangando la porta degli affetti, tenuti sempre al grado superficiale di poche notti di divertimento e via. I suoi legami con la polizia, tuttavia, non sono completamente tagliati, poiché il commissario Stefano Sanna, suo ex-superiore, è diventato anche il suo amante saltuario. Pochi passi dopo l’entrata nel libro, quando conosciamo Ribe e la sua routine, siamo già di fronte ad un cambiamento. Alla voce dell’autore che descrive, si alterna quella personale di un diario, tenuto da qualcuno che parla con strazio della perdita del suo amore, e della sua ferma, fermissima intenzione di vendicarsi di coloro che gliel’hanno portato via. Non c’è firma, sotto le parole di delirio, se non la citazione di un versetto dell’Apocalisse di Giovanni. Non dobbiamo attendere molto, per vedere un collegamento tra questa voce che non conosciamo, e che non appartiene a Ribe, e alcuni fatti di cronaca particolarmente cruenti. Uno psicologo affermato e rispettato viene ritrovato cadavere nella sua macchina nell’hinterland milanese, con chiari segni di tortura e un foglietto con queste parole: “Partì il primo angelo e versò la sua coppa sopra la terra; e si formò una piaga cattiva e maligna sugli uomini che recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua.” (Apocalisse, 16:2) E tanto per lasciare pochi altri dubbi, il marchio 666 inciso nella carne dell’uomo. Niente di questo omicidio è consueto, mentre tutto richiede molta attenzione e concentrazione: per questo motivo, l’esasperato commissario Sanna coinvolge Ribe in maniera ufficiosa nelle indagini su questo caso. La pressione sulla polizia per trovare il colpevole è già ai massimi livelli, e gli organici degli inquirenti non riescono a star dietro a tutto. Ribe, con il suo talento investigativo e la sua intelligenza acuta, si rivela necessaria, anche se esiste il trascurabile ostacolo che lei non dovrebbe più avere il distintivo… ma è qualcosa che si aggira in fretta, e il commissario dà il suo avallo. La situazione è delicata, l’omicidio è efferato, la criminalità non si riesce ad arginare: c’è bisogno di tutte le forze in campo, e al diavolo i cavilli burocratici! Ribe accetta di aiutare nelle indagini, alle sue condizioni, e da quel momento si trova coinvolta in una vicenda sempre più complessa e sempre più torbida. Gli omicidi salgono di numero, con modalità diverse ma sempre cruente e sempre sottolineate da un versetto dell’Apocalisse. Questi non sono casi isolati. Esiste una serialità. Ribe e Sanna rabbrividiscono, al pensiero che gli angeli dell’Apocalisse sono sette… Non è tutto qui. Magistrelli parla di “volti” dell’apocalisse, e quello su cui si affaccia Ribe, è solo uno. Parallelamente a questa vicenda, in cui l’ex-ispettore si lancia sulle tracce di questo assassino seriale, assistiamo all’arrivo in città di due giovani arabi. Fanno di tutto per confondersi, pur essendo nervosi, quasi emozionati. Devono incontrare qualcuno. Qualcuno che deve guidarli in un progetto grandioso, di quelli approvati da Allah, con lo scopo di rieducare e sottomettere un Occidente impenitente, infedele, peccatore, colpevole di tutto il Male che imperversa sul pianeta. Incontreranno una guida d’eccezione, una leggenda, un inafferrabile spietato, freddo e determinato fuori dal comune. Mentre Ribe e Sanna braccano l’assassino fino ad afferrarlo, i due arabi si uniscono ad una cellula di terroristi che mette a punto il suo piano per far piombare Milano in una follia senza ritorno. Cosa succederà, in concreto? Chi si salverà? La risposta è tutta nel libro, non temete! Non la troverete qui, ma un invito a leggere questo romanzo, sì. Rivolgetevi a queste pagine se amate i thriller con punte di gotico e un pizzico di soprannaturale, ma con i piedi ben radicati per terra. Le vicende narrate sono ispirate ad alcuni documenti e situazioni reali, quelle che fanno parte del nostro horror quotidiano e che riguardano le famiglie problematiche, con separazioni e divorzi talmente traumatici da aver ripercussioni brutali sui membri più giovani. E non solo dal punto di vista personale, ma l’horror più puro e stordente si raggiunge quando entra in scena la macchina burocratica. Non vi dirò altro, ma prestate attenzione quando leggerete di certe vicende narrate nel libro. Il terrorismo, che qui ha preso i colori di un certo lato di fede islamica, si è infilato molto profondamente nel tessuto delle nostre vite. Non ripeterò qui i nomi delle città europee che recentemente sono state colpite dalla follia malata, ormai fanno parte della nostra concreta storia recente. Ed è un tipo di dimensione con cui dobbiamo anche fare i conti, se ci soffermiamo a pensarci. Non ne siamo fuori. Non è un prodotto di fantasia, questo. Le difficoltà in cui versano le Forze dell’Ordine in Italia sono anche molto note. Spesso si tratta di una vera gara al fulmicotone tra il crimine e chi vuole arginarlo, con un dispendio e un coinvolgimento di energie enormi. Non c’è molto di consolatorio, in questo libro. Giovanni Magistrelli ha preso alcune realtà horror molto concrete e talvolta anche poco conosciute, e le ha ampliate e arricchite con la sua inventiva e il suo stile asciutto e preciso, restituendo uno spaccato di vita molto credibile e che potrebbe persino manifestarsi. Per quanto le vicende raccontate non siano leggere, ho chiuso il libro con un senso di compiutezza e di leggerezza: è vero che non c’è consolazione, e il finale è a dir poco dirompente, ma la storia si è dipanata con credibilità, dinamismo ed energia, tipici di quelle narrazioni efficaci e ben costruite." (Loredana Gasparri)

 "I volti dell’apocalisse è un bel romanzo. Scritto bene, con una prosa scorrevole, pulita, forse un pelino prolissa ma sono gusti personali. Un killer si aggira indisturbato per le strade di Milano. Un assassino feroce che uccide seguendo i versetti della Bibbia, in particolare quelli del libro dell’Apocalisse di Giovanni. Ogni versetto, un delitto. E vi assicuro che le scene descritte da Magistrelli sono davvero cruente. Su questa scia di sangue e violenza comincia a indagare il commissario Sanna, uno sbirro scoglionato con un altissimo senso della giustizia. Sanna si sente solo, non adeguatamente supportato dal sistema giudiziario, con pochi mezzi a disposizione, pochi uomini, poco entusiasmo. Per questo motivo coinvolge nelle indagini un ex poliziotto, una bella figa che risponde al nome di Ribe Daverio, una donna in gamba con un passato burrascoso alle spalle. Eppure il suo aiuto e le sue intuizioni saranno fondamentali e metteranno la polizia sulle tracce del serial killer. A complicare le cose, però, la minaccia incombente del terrorismo islamico incarnato ne La Mano di Fatima, il capo di una cellula impazzita che medita la totale distruzione della città milanese. Ci riuscirà Ribe a bloccare il serial killer fanatico religioso? Riuscirà Sanna a scongiurare la tremenda minaccia terroristica che sta per abbattersi su Milano? Ovviamente non ve lo dico perché dovete comprare assolutamente questo libro. Sì perché questo romanzo ha un ritmo narrativo altissimo che difficilmente annoia il lettore. Magistrelli è bravo a imbastire un canovaccio articolato, finanche complesso, dove il messaggio, neanche sotto traccia, è incredibilmente attuale. Magistrelli ci parla di giustizia. Quella giustizia tanto cara a Sanna eppure così crudele e imperfetta. Quella giustizia la cui sete muove le mani assassine del serial killer. Quella giustizia che Ribe vorrebbe trasformare in giustizialismo. Lo stesso che muove la mano assassina dell’estremismo islamico che tanto ci spaventa. Magistrelli non ci dà delle risposte ma pone delle domande che possono anche risultare scomode. Io mi sono davvero chiesto come avrei reagito se avessi subito le stesse, tremende cose subite dal serial killer. Mi sono chiesto cosa avrei fatto al posto di Ribe, quale scelta avrei preso nel momento cruciale del libro. Poi mi sono dato anche una risposta, che tengo per me ovviamente perché rischierei di spoilerare un libro che merita di essere letto. Che dire, Magistrelli è solo all’inizio eppure ha tirato fuori un buon prodotto. Il fatto bello è che può sicuramente migliorare, di questo ne sono certo. In bocca la lupo Giovanni. Sentiremo parlare di te." (Vincenzo Carriero)

 

 

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